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Il racconto dello Zero Day del Borgo della Cunziria

È stata una giornata da ricordare per il Comune di Vizzini e l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Salvatore Ferraro. Lo Zero Day di sabato 6 giugno ha consentito di presentare al pubblico il completamento del progetto “Cunziria 4.0 – Oltre il Borgo”, finanziato dal Ministero della Cultura con fondi del PNRR, che ha rigenerato l’antico villaggio dei conciatori abbandonato da oltre 50 anni.
Dalle 18.00 fino a tarda sera i cittadini vizzinesi sono stati accompagnati nel cammino collettivo organizzato da Farm Cultural Park, il partner individuato dall’ente per la nascita del Creative Cultura HUB della Cunziria, che nei mesi scorsi ha avviato una serie di attività di coinvolgimento della comunità locale sui temi caldi dell’attualità.
Non è stata un’inaugurazione ufficiale (prevista invece per sabato 4 luglio) ma una sorta di pre-opening del borgo che si appresta ad ospitare importanti eventi del mondo culturale, artistico ed accademico.

Il programma dello Zero Day è stato ricco e vivace. Tutto è partito dal castello normanno con i saluti della vice sindaca e assessora alla cultura di Vizzini Fabiola Di Benedetto e della co-fondatrice di Farm Cultural Park Florinda Saieva. Nel primo appuntamento è stato presentato il lavoro della residenza artistica della lituana Jelena Skulis, dopo una settimana di laboratori di textile art con i giovani del posto.
Il corteo per i luoghi simbolo di Vizzini, guidato dal sindaco Ferraro e dalla sua vice Di Benedetto, è stato accompagnato dalla banda dell’associazione Il Pentagramma. Particolarmente toccante è stata la rievocazione dell’atto finale della Cavalleria Rusticana di Giovanni Verga impeccabilmente interpretato dagli attori della Associazione Teatro Tekné, presieduta da Lisa Amato.

In serata la passeggiata collettiva ha raggiunto il borgo dove è stata inaugurata la mostra multimediale immersiva LandRush degli slow journalist tedeschi Uwe Martin e Frauke Huber, in esposizione fino a dicembre nella Casa Verga della Cunziria.
È stata l’opportunità per tanti cittadini di apprezzare il grande lavoro di recupero di case e botteghe che fino a due anni fa costituivano un luogo fantasma, un accumulo di pietre e muri pericolanti tra vegetazione spontanea.
La serata al borgo è stata allietata dalle note del quartetto guidato dal sassofonista e compositore Antonio Piluso e composto da Salvo Amora, Giovanni Arena e Alessandro Borgia.

Nel frattempo il borgo si prepara ad accogliere da domani (9 giugno) a giovedì l’8° Annual Joint Workshop of the Agriculture-oriented organizzato dal Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell’Università di Catania, che prevede la partecipazione di 110 tra dottorandi e docenti di tre università italiane e sette straniere.
Le foto dello Zero Day, che qui vi proponiamo, sono di Rossandra Pepe.

 

 

 

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